Lo sappiamo, il desiderio di pubblicare può rendere vulnerabili. Purtroppo nel mondo editoriale esistono realtà poco trasparenti che sfruttano l’entusiasmo degli autori, promettendo visibilità e successo in cambio di denaro.
Conoscere i segnali di allarme è il primo passo per proteggere il tuo lavoro. Ti aiutiamo a capire come evitare di incontrare i gatti e le volpi.
Riconoscere gli editori a pagamento e la vanity press
Una cosa importante, una specie di bussola da tener sempre con te: un editore tradizionale investe sull’autore. Questo vuol dire che copre le spese di editing, grafica, stampa e distribuzione, riconoscendo una percentuale sulle vendite che si discuterà in fase contrattuale.
Un editore a pagamento (o vanity press), invece:
- Chiede un contributo economico diretto o “mascherato”
- Propone l’acquisto obbligatorio di copie
- Presenta pacchetti editoriali con costi elevati
Spesso il manoscritto viene accettato molto rapidamente, senza una reale selezione. L’autore spesso esclamerà: “evvai! mi vogliono pubblicare, mi hanno subito risposto, lo sapevo: sono il nuovo Tolstoj!”. Senza chiedersi: aspetta, ma se tutti vengono pubblicati, probabilmente non c’è un vero lavoro editoriale dietro.
Campanelli d’allarme nei contratti editoriali
Prima di firmare qualsiasi contratto, leggi con attenzione ogni clausola.
Fai attenzione se:
- Non è specificata la percentuale di royalty
- Non sono chiari durata e diritti ceduti
- È richiesta una cessione totale dei diritti senza limiti di tempo
- Non si parla di distribuzione o promozione
Un contratto poco trasparente è un segnale da non sottovalutare. Non avere fretta di firmarlo: se qualcosa non è chiaro, chiedi spiegazioni o valuta un parere legale.
Proteggere il tuo manoscritto: diritti d’autore e tutela
In Italia il diritto d’autore nasce automaticamente con la creazione dell’opera, ma è importante poter dimostrare la paternità del testo.
Puoi:
- Conservare file con data certa
- Inviare il manoscritto tramite PEC o raccomandata a te stesso
- Rivolgerti a servizi di deposito opere
Inoltre, evita di firmare accordi che prevedano la cessione esclusiva e permanente dei diritti senza adeguate garanzie.
In conclusione
Pubblicare è un sogno legittimo, ma non deve trasformarsi in una trappola. Informarsi, leggere con attenzione e non lasciarsi guidare dall’urgenza sono le armi migliori contro le false promesse.
Su Ki Stories crediamo in un percorso editoriale consapevole e investiamo sull’opera e sull’autore, seguendo il libro in tutte le sue fasi, compresa la distribuzione e promozione, cosa altrettanto importante e necessaria. Ne parleremo più in là…